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7 giorni

TOUR COMPLETO DELLE ALTE MARCHE (PRIMAVERA/ESTATE)

Itinerario

Comincia da Apecchio questo tour che in una settimana vi permetterà di visitare tutti i nove Comuni delle Alte Marche. La cittadina, si trova al confine con l’Umbria, circondata da boschi e montagne, e vanta un centro storico che è un vero gioiello. Esploratelo fino a raggiungere Palazzo Ubaldini: qui potrete visitare una delle dimore più belle della regione e scendere nei suoi sotterranei per conoscere la storia paleontologica del territorio grazie alle collezioni e ai tanti contenuti del Museo dei Fossili. Lasciate il centro abitato in direzione Piobbico e approfittate per una piacevole escursione di un paio d’ore al Rio Vitoschio: il sentiero è ben segnalato sulla strada principale e vi condurrà facilmente alla scoperta di questa falesia dalla vegetazione lussureggiante, costellata di piccole cascate. Dopo una giornata di storia e natura, è il momento del gusto: scegliete uno dei tanti ristori di Piobbico che preparano la famosissima polenta alla carbonara, questa prelibatezza è un piacere in tutte le stagioni! Gli amanti dell’outdoor e dell’avventura possono scegliere di passare la notte sotto le stelle, nei pressi dell’eremo di Morimondo, poco fuori dal paese, mentre tutti gli altri possono raggiungerlo di buona mattina, seguendo le indicazioni per il Fosso dell’Eremo. Iniziare la giornata con un escursione tra boschi e ruscelli, ai piedi del Monte Nerone, con una visita ai resti di questo antico luogo di spiritualità sarà una coccola per il corpo e l’anima. Il pomeriggio del secondo giorno è dedicato alla visita di Acqualagna: la prima tappa è la Gola del Furlo. Scoprirete che la fama di questo Parco Naturale è degna della sua bellezza: un capolavoro naturale, dove il fiume Candigliano scorre tra imponenti pareti rocciose, immerso in una ricchezza naturalistica che vanta esemplari di flora e fauna davvero singolari. Tornate in paese e vivete una vera e propria Truffle Experience al Museo del Tartufo prima di concludere la giornata con un menu al tartufo che non può che essere il prezioso protagonista di questa terra. Il terzo giorno è dedicato alla vista di Cagli, vivace centro culturale delle Alte Marche. Se siete amanti del ciclo turismo potete affittare un e-bike e dedicare la mattinata all’esplorazione del Monte Petrano oppure scegliere uno dei tanti sentieri per fare hiking godendo della vista che si può ammirare da questo bellissimo altopiano. Tornati in paese ricaricatevi con un ottimo spaghetto alla carbonara (per il quale diversi ristoranti del luogo sono famosi) e vistate il centro storico a partire dal Torrione Martiniano e dal Soccorso Coverto. Dal rinascimento fate un salto nel passato fino all’età romanica con una visita al Ponte Mallio e poi ancora più indietro nel tempo attraverso i reperti custoditi nel Museo Archeologico e della via Flaminia. Per gli amanti del teatro, la serata può concludersi con uno spettacolo al bellissimo Teatro Comunale di Cagli: il palinsesto è sempre ricco e interessante. Anche il quarto giorno del tour è un mix di outdoor, spiritualità, cultura e gusto. La prima tappa è Cantiano, a pochi chilometri da Cagli: qui vi aspetta un’interessante visita al Museo della Turba allestito nel Polo Museale di Sant’Agostino. Questo museo è custode della memoria storica della Turba, la sacra rappresentazione del Venerdì Santo, ed è anche un contenitore di oggetti, costumi, documenti e contenuti multimediali, scelti per narrare il senso di comunità che racchiude questa tradizione. La natura che circonda Cantiano è un invito a lasciare l’abitato per immergersi nel verde marchigiano: il modo migliore per farlo è una passeggiata nel Bosco di Tecchie, un Parco Naturale tra i più incontaminati della Regione, con una biodiversità notevole. Il Monte Catria che veglia sul paese lo separa dalla prossima tappa: Frontone. Questo borgo è un piccolo gioiello dal panorama ineguagliabile: visitate il suo misterioso Castello che svetta sulle mura e perdetevi tra gli stretti vicoli di pietra e fiori. Un delizioso profumino vi guiderà fino alla meta finale della giornata: uno dei punti di ristoro dove gustare la celebre Crescia di Frontone De.Co. Questa eccellenza ha una tradizione lunga generazioni: l’impasto è ricco di ingredienti genuini sapientemente combinati, ma la sua bontà deve molto al metodo di cottura… potrete ammirarla sulla brace mentre cuoce in graticola e si colora d’oro! Il mattino del quinto giorno è dedicato alla visita di un luogo mistico nella vicinissima Serra Sant’Abbondio: il Monastero Camaldolese di Santa Croce che da sempre è tra i centri spirituali più importanti d’Italia. Immersa nel verde e nel silenzio dei boschi alle pendici del Monte Catria, c’è Fonte Avellana: uno scrigno di bellezza artistica e naturalistica che tramanda secoli di tradizione e leggende. Qui, oltre a visitare orto botanico, biblioteca e antica farmacia del Monastero, avrete la possibilità di immergervi completamente nell’atmosfera di pace del luogo e condividere momenti di ricerca spirituale e preghiera. Lasciate questo luogo magico e dirigetevi verso Arcevia, non prima però di aver fatto una sosta alla cripta di San Biagio a Serra Sant’Abbondio, uno degli ambienti più antichi della regione Marche che secondo alcuni studiosi risale al settimo secolo dopo Cristo. Raggiungerete Arcevia verso sera e pernottate in uno dei suoi nove castelli medievali: sarà un finale da favola! Dedicate la mattinata del giorno successivo alla visita di alcune di queste dimore, tutte cinte da mura e magnificamente conservate e poi tornate tutti bambini con una visita al Museo del Giocattolo. Questo spazio espositivo e creativo vi lascerà a bocca aperta: consigliato per grandi e piccini, è un vero contenitore di meraviglie fatto di antichità da collezione, modellistica e nuove creazioni artistiche del suo fondatore. Anche Arcevia ha le sue tipicità enogastronomiche che meritano di essere conosciute: degna di nota la polenta di mais ottofile di Roccacontrada, i calcioni e naturalmente il famosissimo Verdicchio. Eccoci arrivati al termine di questo itinerario: l’ultimo giorno è dedicato a Sassoferrato, Comune dell’entroterra anconetano sull’Appennino umbro-marchigiano centrale. La mattina può essere dedicata ad un’escursione sulle alture del Monte Strega in prossimità della frazione di Montelago. Questa montagna appenninica, in qualsiasi stagione, riserva scenari incantevoli che non hanno nulla da invidiare a località di montagna ben più note ed è meta molto ambita per il photo trekking. Il resto della giornata si divide tra storia e cultura: il Parco Archeologico di Sentinum, antica città romana, e il Parco Archeo Minerario della Miniera di zolfo Cabernardi sono due alternative molto diverse tra loro per conoscere le antiche civiltà che hanno abitato questa zona e uno spaccato di storia più recente legato alle caratteristiche geologiche della terra e al lavoro della sua gente. Interessante anche il restante Polo Museale che si sviluppa in città: musei e le raccolte d’arte raccontano la storia, la capacità creativa e le tradizioni di una realtà ancorata alle radici e ai valori dell’entroterra marchigiano, così ricco e vitale sotto il profilo culturale. La parte più antica di Sassoferrato è dominata da una massiccia Rocca, edificata nel 1368 per volere del cardinale e condottiero spagnolo Egidio de Albornoz, che custodisce al suo interno tanti preziosi tesori. È in questo luogo suggestivo che si conclude l’esplorazione del centro di Sassoferrato e la vostra settimana nelle Alte Marche: un viaggio in un territorio che vi avrà conquistato per la sua bellezza, la sua genuinità e la sua umanità.

In breve

Durata
7 giorni

Lunghezza
100 km

Periodo migliore
Estate, primavera

Ideale per
Outdoor, gusto, cultura, spiritualità, creatività

Mappa

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