“UN COMUNE TIRA L’ALTRO” – ACQUALAGNA

Inizia oggi la rubrica “Un Comune tira l’altro”, in cui vi porteremo alla scoperta delle nostre eccellenze, le eccellenze delle Alte Marche, il cuore accogliente dell’Appennino.

Partiamo con il “profumato” Comune di Acqualagna, la capitale di Re Tartufo! L’origine del toponimo Acqualagna è sconosciuta. L’ipotesi che questo derivasse dalla battaglia combattuta nei dintorni fra i Goti di Totila e i Bizantini di Narsete, per cui Acqualagna da Acqua Lanea ossia “acqua macello”, è caduta di fronte all’individuazione del vero luogo della battaglia presso Gualdo Tadino.

Un’altra ipotesi vorrebbe che il nome della località (in antico Aquelame) derivasse da Acqua-lama, cioè acqua pantano, acqua melmosa, per via degli acquitrini presenti un tempo nell’area di confluenza del Burano nel Candigliano.

L’ipotesi più probabile sull’origine del villaggio di Acqualagna è che derivi dalla trasformazione, dai monaci dell’abbazia di San Vincenzo a Furlo, dalla cappella di Santa Maria Maddalena ad un ospedale.

Oggi Acqualagna rappresenta la più importante manifestazione dell’Italia centrale dedicata al Tartufo.

È un evento di rilievo internazionale che rappresenta la città e il territorio anche all’estero, durante la quale è possibile degustare e acquistare tartufi. Durante l’anno ci sono tre eventi del tartufo, ma l’evento più rappresentativo è quello di ottobre-novembre, dove vengono proposte le novità dell’anno, la qualità del prodotto e Acqualagna diventa la capitale del tartufo bianco pregiato.

© 2020 Unione Montana del Catria e del Nerone (Area Informatica). Tutti i diritti riservati