“UN COMUNE TIRA L’ALTRO” – PIOBBICO

7° appuntamento con la rubrica in cui vi porteremo alla scoperta delle nostre eccellenze, le eccellenze delle Alte Marche, il cuore accogliente dell’Appennino.
 
Oggi vi facciamo conoscere il’ “polentone”
Comune di Piobbico, la città della polenta alla carbonara!
 
L’origine del nome Piobbico risale all’epoca romana. Quando i territori vennero centuriati, la parte a ridosso del Nerone rimase “ager publicus”. Negli anni publicus evolse in “plobicus”, “plobici” fino all’attuale Piobbico.Tuttavia, la vera storia del paese si identifica con la famiglia Brancaleoni. Attorno all’anno 1000 il territorio fu affidato come feudo a questa famiglia, e per quasi cinque secoli il paese si è sviluppato sotto il loro dominio. La signoria dei Brancaleoni arrivò a dominare l’intera Massa Trabaria, ma per essersi opposta a papa Martino V perdette definitivamente i suoi possessi a vantaggio dei Duchi di Urbino nella metà del XV secolo. Solo il 21 dicembre 1827 per decreto di Leone XII Piobbico diviene comune autonomo.
Il territorio comunale è disseminato di rocche e castelli parzialmente ridotti in ruderi sulle alture del paese, che fungevano da posti di guardia, eremi, o vecchie abitazioni dei Brancaleoni. I più importanti sono l’Eremo di Morimondo, i Muracci ovvero “Mon de la casa”, il Castello dei Pecorari.
Nella prima domenica di settembre a Piobbico, ogni anno si svolge il “Festival del brutto”, dove viene eletto il “Re dei brutti”, al quale viene assegnato il premio “No-bel”. Questa usanza risale alla fondazione dell’associazione nel 1879. In concomitanza con l’elezione del Re dei brutti si svolge la ormai storica “sagra della polenta alla carbonara”. Preparata nel “paiolo” di rame riscaldato con fuoco a legna, e tirata rigorosamente a mano con un bastone di legno, viene poi tagliata a fette, condita con un sugo particolare, detto con i “sufrangoli” (la ricetta di questo sugo è tenuta segreta quasi come la formula della Coca Cola) e riscaldata nuovamente sul fuoco nello stesso paiolo di rame.
 
Proprio per questo “segreto” Piobbico può essere definito il “polentone” delle Alte Marche!
 
http://www.comune.piobbico.pu.it/hh/index.php
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