“UN COMUNE TIRA L’ALTRO” – ARCEVIA

3° appuntamento con la rubrica in cui vi porteremo alla scoperta delle nostre eccellenze, le eccellenze delle Alte Marche, il cuore accogliente dell’Appennino.

Oggi vi facciamo conoscere l’”effervescente” Comune di Arcevia, la città del Jazz! Rocca Contrada è il nome medievale di Arcevia. Un “monte de la Rocca” è ricordato in un documento del 1065 e una “Rocha de Contrado” nel 1147. Questi sono i documenti più antichi noti che attestano l’esistenza di un insediamento probabilmente già fortificato posto sulla sommità del Sasso Cischiano. L’atto del 1147 è di particolare interesse perché fornirebbe, con l’appartenenza del castello ad un signore di nome Contrado, forse dalla contrazione di “Conte rado”, la spiegazione del nome composto Rocca Contrada. Si può comunque ritenere che il primo nucleo abitativo di Arcevia sia sorto durante le invasioni barbariche, per accogliere fuggitivi dalle devastate città romane, oramai in piena decadenza, di Suasa, Ostra e Senigallia. Rocca Contrada fu chiamata ufficialmente Arcevia con lettera apostolica del 16 settembre 1817 da papa Pio VII. Il nome trae origine dai termini latini di “arces” e “via”, col significato di “luogo fortificato”. È considerata la “perla dei monti” perché dalla sua posizione strategica è come compiere un viaggio a volo d’uccello su panorami ineguagliabili tra le terre montane, le colline, il mare e i suoi ben 9 castelli. Da qualche anno a questo elenco di peculiarità si aggiunge anche quella gastronomica, con la coltivazione dell’antica varietà “ottofile di mais” qui coltivata fino alla metà del Novecento. Come sottolinea Slow Food, questa era una delle varietà più usate nella cucina povera locale, in particolare per la preparazione di polente, una delle eccellenze ormai tipiche di Arcevia.

Dal 1998 Arcevia ospita ogni estate l’”Arcevia Jazz Feast”, in cui la città si popola di musicisti che arrivano da ogni parte d’Italia per frequentare lezioni con insegnanti internazionali, e assistere a concerti di ogni genere di jazz, in un’atmosfera amichevole e festosa che rende l’aria particolarmente “effervescente”!

© 2020 Unione Montana del Catria e del Nerone (Area Informatica). Tutti i diritti riservati