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RISERVA NATURALE GOLA DEL FURLO
La Riserva Naturale della Gola del Furlo è un autentico paradiso dove la suggestione del paesaggio si unisce ad una prodigiosa ricchezza naturalistica che vanta esemplari di flora e fauna davvero singolari.
Questo territorio ha una straordinaria importanza dal punto di vista paesaggistico, geologico, geomorfologico, paleontologico, floristico e faunistico. All’interno della Riserva il punto di massima attrazione è la gola creata dalla forza erosiva del fiume Candigliano, affluente del Metauro, che si insinua tra imponenti pareti rocciose del monte Pietralata e del monte Paganuccio. Nei millenni ha raggiunto una notevole profondità, attualmente non più visibile a causa della diga, costruita nel 1922. La gola, anche detta Passo del Furlo, è percorsa dal tracciato originario della antica via consolare Flaminia e nel suo punto più stretto è attraversata da una galleria detta “petra pertusa” o “forulum” (piccolo foro) che fu fatta scavare dall’imperatore Vespasiano per consentire un più agevole passaggio di persone e veicoli: da qui il nome “Furlo”. Accanto al traforo si trova un precedente varco di epoca etrusca, lungo 8 mt, largo 3,30 m te alto 4,45 mt, e una piccola chiesetta, detta della Botte, un tempo abitata da un eremita. Al disopra dell’ingresso nordorientale è ancora visibile l’iscrizione che stabilisce il compimento dell’opera, tra il 76 e il 77 d.C.
Scopri di più: http://www.riservagoladelfurlo.it/