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4 giorni

GOLE ED EREMI ATTRAVERSO SEGRETI PASSAGGI

Itinerario

Le Alte Marche sono un territorio che proprio per la sue caratteristiche culturali e geomorfologiche da secoli ospita luoghi dedicati alla cura dello spirito. Da uno di questi parte l’itinerario: l’Abbazia di San Vincenzo al Furlo. Questa Abbazia benedettina, eretta nel X secolo, è sorta nell’area della città romana di Pitinum Mergens e attira da sempre viaggiatori e avventori locali per una visita ai suoi ambienti carichi di misticismo. Come svela il suo nome, l’Abbazia è vicinissima alla spettacolare Gola del Furlo che può essere visitata a partire da qui con una piacevole camminata lungo le sponde del fiume Candigliano. Per pranzo fate tappa in uno dei tanti ristoranti di Acqualagna: l’eccellente offerta gastronomica saprà conquistarvi con un menu il cui protagonista non può che essere il tartufo locale. Per gli appassionati, l’esperienza non finisce a tavola: in paese vi aspetta il Museo del Tartufo, uno spazio multimediale e sensoriale che racchiude una narrazione a tutto tondo su questo prodotto e su tutto il sistema di relazioni antropologiche e culturali che ha generato nella storia. Il secondo giorno… gambe in spalla! Vi suggeriamo un’escursione facile, ma veramente piacevole. Raggiungete di buon mattino il Fosso dell’Eremo, poco prima di Piobbico (sulla strada provinciale apecchiese al km 39.200) e imboccate il sentiero ben segnalato. Dopo pochi minuti di camminata nel bosco, incontrerete i resti dell’Eremo di Santa Maria in Morimondo fondato in epoca Medioevale da eremiti che vivevano secondo la regola di Fonte Avellana modellata da S. Pier Damiani. Proseguite lungo il sentiero, guadando i piccoli ruscelli che lo attraversano, e risalite le pendici del Monte Nerone fino a raggiungere Bacciardi: vi innamorerete di questo suggestivo borgo abbracciato alle pendici del monte. Si sarà ormai fatto pomeriggio e sarà il momento di proseguire verso Apecchio: qui, attraversando l’accogliente centro storico, potrete raggiungere Palazzo Ubaldini per visitare i suoi ambienti e il Museo dei Fossili e Minerali del Monte Nerone ospitato al suo interno. La serata si concluderà alla grande in una delle osterie del paese, in compagnia di una buona birra artigianale locale. La mattina successiva dedicate un paio d’ore alla visita della cascata della Gorgaccia. Il sentiero per raggiungerla è facile e molto piacevole: parte dal paese, procede attraverso la ricca vegetazione dei boschi appenninici e vi porterà direttamente in paradiso. Se siete visitatori estivi, non potrete resistere ad un tuffo nelle fresche acque che scintillano sotto la cascata! Riprendete il vostro mezzo e per pranzo dirigetevi verso Serravalle di Carda: scegliete un punto di ristoro e assaggiate la famosissima coratella d’agnello, una tipicità culinaria delle Alte Marche consigliata a chi ama i sapori decisi e le ricette di un tempo. Con la pancia piena e l’umore alto proseguite tra i monti alla scoperta dei piccoli borghi di Pianello e Secchiano di Cagli: lungo il percorso, fermatevi per ammirare il paesaggio che costeggia la strada o per raccogliere qualche mora selvatica, se la stagione è quella giusta. Arriverete a Cagli verso sera e quindi vi consigliamo di dare un’occhiata al palinsesto del suo Teatro, propone sempre spettacoli interessanti e merita davvero una visita! La mattina del quarto ed ultimo giorno la dedichiamo alla visita del Torrione Martiniano e al Soccorso Coverto di Cagli, progettati dall’architetto Francesco di Giorgio Martini. Il Torrione è anche sede del Centro di Scultura Contemporanea e, durante il tour, vi permetterà di ammirare al suo interno preziose opere di artisti di calibro internazionale. Terminata la visita, percorrete pochi chilometri e raggiungete Cantiano: un piccolo paese di origini medievali, inserito in un contesto naturalistico e paesaggistico di grande bellezza, alle pendici del Monte Catria. Qui potrete conoscere una delle tradizioni più famose e antiche delle Alte Marche visitando il Museo della Turba: questo spazio, allestito nel Polo Museale di Sant’Agostino, ripercorre la storia e i momenti più salienti della rappresentazione della morte e resurrezione di Cristo che Cantiano rievoca fin dal secolo di San Francesco, secondo la tradizione del teatro popolare religioso e dei flagellanti. Terminiamo l’itinerario con una rilassante passeggiata nel Bosco Di Tecchie: questo straordinario Parco Naturale rappresenta ad oggi uno degli ambienti più intatti della Regione Marche e ospita una biodiversità davvero importante. Lasciatevi conquistare dai colori, dai profumi e dai segreti di questa terra e, prima di tornare a casa, non dimenticate di comprare il vostro souvenir: le amarene di Cantiano!

In breve

Durata
4 giorni

Lunghezza
70 km

Periodo migliore
Estate, primavera, autunno

Ideale per
Outdoor, gusto, cultura, spiritualità

Mappa

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