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Spiritualità

CHIESA DI SAN DOMENICO

Di fondazione più antica, da farsi risalire probabilmente al periodo di ricostruzione della città nel piano di Sant’Angelo nel 1289, la Chiesa di S.Domenico a Cagli (già di S. Giovanni Battista) venne riedificata nelle forme attuali intorno alla prima metà del XIV secolo dall’ordine dei Celestini.

Si attesta alla prima metà del ‘400 l’insediamento nel tempio dei predicatori Domenicani che le diedero il titolo attuale. Benché l’impianto architettonico sia di matrice romanica, numerosi furono gli interventi e le integrazioni successive a partire dal portale quattrocentesco, per taluni realizzato su disegno di Donato Bramante, fino all’abside e alla torre campanaria la cui costruzione è documentata tra il 1655 e 1658. Meta di studiosi e conoscitori, che fin dall’800 transitavano sulla via Flaminia, è la cappella Tiranni, commissionata da Pietro Tiranni a Giovanni Santi, padre di Raffaello: la cappella ospita un affresco considerato unanimemente dalla critica il capolavoro dell’urbinate. Si tratta di una Sacra Conversazione sormontata nella lunetta da una Resurrezione di Cristo. L’opera è da farsi risalire all’ultimo periodo della carriera del Santi intorno agli anni ’90 del ‘400. La tradizione identifica nel volto dell’angelo a sinistra, ai lati della Vergine, le sembianze del piccolo Raffaello. Non si può visitare la città, senza visitare la Chiesa di S. Domenico e lasciarsi ammaliare dalle morbide tinte di questo affresco di Giovanni Santi. Sir Edward Hutton affermava: “Si viene a Cagli per Giovanni Santi e si resta per amore del posto”. All’interno di S. Domenico, nella prima cappella a sinistra, si trova poi il dipinto raffigurante Il Miracolo di Soriano, di scuola napoletana, per il quale si è fatto recentemente il nome di Cesare Fracanzano. Sullo stesso lato il terzo altare è ornato dalla statua novecentesca della Madonna del Rosario a fianco della quale sono stati rinvenuti frammenti di affreschi trecenteschi nascosti da scialbatura nel 1578. Durante i lavori di restauro del 1845 venne ritrovato anche un frammento di affresco raffigurante la testa di S. Sebastiano ad opera dell’architetto Michelangelo Boni, tradizionalmente attribuito a Giovanni Santi e conservato presso i depositi del museo civico. Nella prima cappella a destra, degno di menzione è il dipinto di Gaetano Lapis con la Presentazione al tempio.

Scopri di più: https://www.visitcagli.it/arte-e-cultura/chiese/chiesa-san-domenico/

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