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Outdoor

IL MONTE NERONE E IL MONTIEGO

Il fascino di questa celebre montagna dell’Appennino marchigiano è certamente dovuto alla bellezza e alla singolarità della sua conformazione, ma anche ai miti che accompagnano la sua storia a partire dalle controversie sulle origini del suo nome: Monte Nerone.

Una storia narra che il nome sia stato ispirato al console Gaio Claudio Nerone che, nella battaglia del Metauro contro i cartaginesi di Asdrubale Barca, inseguì i Galli fino alla vetta della montagna. Un’altra leggenda vuole che un certo Domizio Nerone si ritirò nelle grotte del monte per paura della vendetta di Giove che aveva minacciato di ucciderlo con un fulmine. Secondo alcuni studi invece le origini di Nerone sarebbero da ricondurre a Mars Nero al cui culto sarebbe stata consacrata la montagna. Oltre la leggenda, un’altra ipotetica ispirazione per il nome può essere legata all’aspetto del rilevo che ha spesso la vetta coperta di nere nubi. La particolare conformazione di questa montagna calcarea, ha valso al Monte Nerone una fama internazionale: ripide pareti rocciose, forre straordinarie, formazioni carsiche e una grande varietà di grotte ne fanno infatti una destinazione ambita da speleologi ed escursionisti. Tra le grotte più spettacolari si segnalano la Buca delle Tassare, la più profonda delle Marche, la Buca Grande o Buca della Neve, un inghiottitoio a pozzo di 40 mt frutto dei fenomeni carsici che veicolano le acque verso misteriosi reticoli sotterranei, e la grotta degli Orsi che prende il nome dalla grande concentrazione di scheletri di orso delle caverne qui ritrovati. E ancora troviamo la grotta del Drago, così chiamata poiché durante l’inverno dalla sua piccola apertura esce un getto di vapore che ricorda lo sbuffo di un drago. Altrettanto suggestive sono la grotta dei Cinque Laghi che presenta numerosi laghi sotterranei, e la grotta dei Prosciutti, un nome ispirato alle grandi stalattiti sospese alla volta che ricordano tanti prosciutti appesi a stagionare. Il Monte Nerone è anche meta ideale per famiglie e amanti del trekking e della natura: in estate i torrenti che animano le strette gole con alte cascate, si colorano di turisti alla ricerca di un po’ di refrigerio. Citiamo tra questi il Rio Vitoschio, il Fosso della Cornacchia, Pian dell’Acqua e il Fosso Pisciarello.

Il Monte di Montiego è un rilievo calcareo, composto prevalentemente da scaglia rossa che fornisce alle rocce il caratteristico colore, situato immediatamente a nord del Monte Nerone e diviso da quest’ultimo da una stretta ed affascinante gola, scavata dalle acque del fiume Candigliano, denominata Gorgo a Cerbara. La caratteristica della montagna è quella di presentare una vetta pressoché pianeggiante (da cui probabilmente trae origine il nome Montiego ovvero Monte Equo), cosparsa da ampi prati, sovrastante l’abitato di Piobbico. Sul Montiego si trova l’attrattiva più spettacolare di questo comprensorio, l’imponente parete rocciosa denominata Balza della Penna, frequentatissima dagli appassionati di arrampicata grazie alle numerose vie che sono state attrezzate sulla parete.

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